Horus, l’assistente per ipovedenti e non vedenti

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Horus, l’assistente per ipovedenti e non vedenti

 
 
Mentre Google sfida l'iPhone X appena uscito da casa Apple introducendo gli auricolari Pixel Buds, cuffie dotate di un traduttore universale in grado di far comprendere a chi le indossa la lingua straniera di un interlocutore, Luca Nardelli e Saverio Murgia, sono i due giovani italiani che la rivista economica americana Forbes, pone fra i protagonisti che cambieranno il nostro prossimo futuro.
 
Horus, Murgia e Nardelli
 

A loro infatti va il merito di aver creato Horus, un dispositivo che ha come obiettivo, quello di diventare un vero assistente capace di guidare e aiutare nella quotidianità persone ipovedenti e in condizione di assoluta cecità.

Saverio Murgia e Luca Nardelli, laureato in robotica il primo e bioingegnere il secondo, fondarono ormai tre anni fa la startup "Horus Technology", concretizzando un'idea nata dopo che una persona non vedente aveva chiesto loro aiuto per raggiungere la fermata dell'autobus: «Ci aveva raccontato che, per orientarsi in città, contava gli spigoli degli edifici».

Nel 2016 dall'americana 5Lion Holdings ricevono un finanziamento di oltre 800mila euro per concretizzare un'intuizione che potrebbe rivoluzionare la vita di milioni di persone, in tutto il mondo infatti, pur parlando di stime i disabili visivi sarebbero 285 milioni, di cui 246 ipovedenti e 39 non vedenti.

Horus si presenta come un normale auricolare collegato ad una unità, del tutto simile ad un moderno lettore musicale e certo, più piccolo di molti modelli di smartphone presenti in commercio.
In grado di aggiornarsi automaticamente via WiFi e Bluetooth, tramite le telecamere posizionate nella cuffia, Horus capta l'ambiente circostante restituendo tutto quanto al portatore, che si troverà nella condizione di poter leggere testi, riconoscere volti e ostacoli, grazie ad un database già ricco di informazioni, ma che potranno essere continuamente incrementate scattando foto e registrando video.

Murgia e Nardelli in collaborazione con l'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, stanno lavorando perché in futuro sia possibile usufruire dei contributi del Sistema Nazionale Sanitario, ma nel frattempo, in attesa del lancio ufficiale e per adesso in italiano, inglese e giapponese, Horus è già disponibile a prezzo scontato e per averlo, basterà iscriversi nella lista di attesa compilando il modulo presente nel sito ufficiale.
 
 
 
 

Horus, l’assistente per ipovedenti e non vedenti ultima modifica: 2017-10-09T12:48:41+00:00 da iCdB
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