Romanov:
300 Anni Dipinti in una Mostra

 
 

di Roberto Roverselli

 
 
 
 
I Romanov cominciarono a governare più di 400 anni fa.

Il dominio assoluto di questa dinastia (1613-1917) coincise con il periodo di più grande espansione della Russia.

Quest’anno Malaga ospita 247 opere di un centinaio di artisti della Collezione Museo Russo di San Pietroburgo.

Mostra Romanov

Si tratta di una mostra stellare che dura fino al febbraio 2018 e che richiama un discorso storico pieno di immagini di zar, contadini o banditi del Volga.

La mostra contiene gioielli evidenti come il ritratto di Nicola II, l'ultimo zar, di Il'ja Efimovič Repin e altri che appaiono discreti, forse segreti, anche nella loro scenica disposizione, coinvolgente e piena di mistero.

Questa collezione di opere d'arte scorre tra dipinti, mobili, porcellane e costumi d'epoca
travolgente in termini di qualità e quantità.

Potrebbe essere una buona idea fermarsi e tornare in un altro giorno per finire di vedere e di assaporarne il tutto. La buona arte è come il vino, troppo tutto insieme può ubriacare e non lasciarti godere la qualità.

La mostra sui Romanov è un viaggio intenso nel tempo dalle steppe rupie, dalla vita quotidiana di Ivan il terribile e di Caterina II nei palazzi invernali alle scene delle persone che affollano le piazze.

Questa dinastia conta diciotto fra imperatori ed imperatrici in una storia dove la violenza era sempre presente e dove il mondo era in continua evoluzione.

I dipinti si susseguono mostrandoci la principessa Tarakánova dalle mani di Flavitski, Ivan il Terribile ritratto da Aleksandr Litóvchenko fino a trovare anche la più grande immagine mai esposta in questo museo di 6,56 metri di lunghezza intitolata “Derisione del cadavere di Iván Miloslavski” di Gavril Gorélov un’opera che lo stesso Nicola II trovò "troppo crudele" e decise di ritirare.

"La storia della Russia era molto dinamica e nemmeno i russi potevano capire bene tutto quello che stava accadendo intorno a loro. Il dramma che le opere esprimono può essere interessante per il pubblico", ha detto Evgenia Petrova, direttrice artistico del Museo Russo.

Le ultime stanze ci raccontano della fine della dinastia nel XIX secolo con gli ultimi Romanov.

C'è anche una stanza curiosa perché non è dedicata direttamente a uno dei Romanov, ma ad un maestoso lavoro qualificato come l'ultima grande realizzazione imperiale: la grande Piazza San Pietroburgo.

Questa stanza rompe la linea della mostra con delle immagini di architettura, piani, una ridotta replica della colonna di Alessandro… è qualcosa che vuole forse mettere in relazione le grandi opere civili che hanno caratterizzato i governatori di quel tempo in tutta Europa a quelle della dinastia dei Romanov.

Mostra Romanov Nicola II

NICOLA II

Nella stanza finale troviamo la pittura più famosa ed emblematica: il "Ritratto di Nicola II", l'ultimo zar.
Il dipinto fu opera, nel 1896, di Ilia Repin, forse uno dei pochi autori russi noti in Occidente di questa mostra.
Un cosa è certa, vedendo la qualità e la quantità di queste opere, verrà il desiderio di studiare e conoscere maggiormente altri pittori russi che non hanno nulla da invidiare a quelli più noti in Occidente e, ovviamente, di conoscere la storia di questo Paese.
 
 
 
 

Romanov, 300 anni dipinti in una mostra ultima modifica: 2017-09-20T10:00:40+00:00 da iCdB
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22/02/2017 - 04/02/2018