Capolavori grafici

 

La stagione autunnale della Galleria Deodato Arte di Milano, si è aperta con la mostra dedicata all'artista catalano Joan Miró, tra i massimi esponenti del surrealismo.
 
Joan Miró
 
Nato a Barcellona il 20 aprirle 1893, già da bambino manifesta una forte predisposizione artistica, ma per assecondare la volontà del padre, inizia a lavorare come contabile presso un'azienda che trattava prodotti alimentari d'importazione.
E' a causa di una febbre tifoidea che sarà costretto a lasciare il lavoro; un evento che si rileverà determinante, in quanto è da questo momento che Joan Miró decide di dedicarsi pienamente al disegno, una passione che fin ad allora aveva coltivato solo grazie a lezioni private.

Nel 1912 si iscrive alla scuola d'arte di Barcellona e sei anni più tardi, nella galleria d'arte Dalmau tiene la sua prima mostra personale.
Come insegnante avrà quel Francisco Galì, che lo avvicinerà alla corrente artistica del fauvisme, movimento sviluppatosi in Francia nella prima metà del XX secolo e che dalla pittura tradizionale, si scosta per l'intenso uso del colore.

Sono anni in cui Miró dipinge per lo più ritratti, nudi e paesaggi, quando trasferitosi a Parigi nel 1920, entra a in contatto con artisti come Picasso e Tzara, frequentando così ambienti legati al dadaismo; tendenza culturale che sarà fonte d'ispirazione, per correnti artistiche che si svilupperanno più tardi come il surrealismo, stile che Miró inizierà a far suo anche grazie anche all'influsso di scrittori e poeti.
 
Miró
 
Ormai di fama mondiale da almeno un decennio, Joan Miró si stabilisce a Palma de Maiorca a fine anni 50, dedicandosi in modo particolare all'arte incisoria, verso la quale già in passato aveva mostrato interesse, ossia quando la sua espressione artistica, lo spinse a sperimentare anche attraverso la scultura e tecniche calcografiche come l'acqua forte.

Una serie di litografie ed incisioni appartenenti al primo periodo e un'attenta selezione di opere realizzate in un arco temporale che va dagli anni 50 e 80, sono tra i capolavori esposti alla mostra "Capolavori grafici".

Un'esposizione che trattando di Joan Miró, non può che avere un doppio filo conduttore: da un lato la pittura, dall'altra la poesia.
Non solo per le collaborazioni e frequentazioni di grandi poeti, ed un esempio ne sono le incisioni presenti alla mostra seguite da versi di Jacques Prévert, ma dal concetto di poesia visiva che il pittore catalano ha sempre espresso nelle sue opere.
 
Miró
 
 
 
 

Joan Miró, Capolavori grafici ultima modifica: 2017-10-03T10:21:31+00:00 da iCdB
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dal 27 settembre al 4 novembre 2017